Caratteristica di questo laboratorio è stata l’interdisciplinarietà; lo sviluppo delle attività si è servito del contributo di varie discipline con particolare riferimento all’aspetto matematico, storico-antropologico e linguistico. Storia, espressione linguistica, matematica sono stati dunque aspetti che, intersecandosi, si sono compensati e hanno proceduto insieme per costruire ed esplicitare il pensiero di tutti.
Attraverso l’elaborazione di questa esperienza si è voluto intervenire su due piani didattici:
sviluppare alcune conoscenze sull’uso dei numeri che, partendo dall’uso che ne hanno fatto alcune civiltà antiche, portassero ad un approfondimento delle nozioni di quantità, scrittura del numero, parola del numero e valore posizionale;
impostare un metodo strutturato di lavoro di gruppo, “il Gruppo Collaborativo”, per sollecitare delle dinamiche comunicative e relazionali positive volte alla costruzione delle conoscenze attraverso la negoziazione delle idee e dei significati in gioco.
Una riflessione, nata tra i bambini, riguardo a “quello che ha inventato i numeri” ha costituito il punto di partenza da cui si sono mossi la ricerca e il processo di scoperta.
Questi, a grandi linee, i temi attraverso i quali si è articolato il percorso:
“Chi ha inventato i numeri e perché”.
“I popoli antichi: metodi diversi per contare e rappresentare i numeri”.
La classe è stata divisa in tre Gruppi ognuno dei quali ha affrontato un argomento della ricerca e in seguito ha comunicato agli altri il risultato del proprio lavoro.
L’attività di ricerca e di elaborazione delle conoscenze si è mossa da domande-problema che hanno avuto lo scopo di stimolare i tre gruppi di allievi a riflettere sulle ipotesi da loro stessi prodotte e a stabilire i modi e gli strumenti per giungere a una loro verifica e a una risistemazione dei dati.
Sono stati previsti dei momenti per la costruzione di oggetti e strumenti per contare in uso tra i popoli oggetto di studio.
Il reperimento delle informazioni ha coinvolto, in varie forme, le famiglie, i compagni delle classi superiori, gli adulti competenti-esperti.
Gli allievi hanno potuto avvalersi di testi personali o presenti nelle biblioteche (scolastica, civica, Internet, …), di immagini e di video; gli insegnanti si sono prestati a fornire loro gli strumenti per orientarsi nella selezione dei testi rispondenti allo scopo e nel trattare quelli particolarmente complessi.
Contesto e motivazione
Il progetto di laboratorio sulla Storia della Matematica è nato come prosecuzione di un percorso di studio realizzato dagli insegnanti all’interno della Commissione Matematica del proprio Istituto e come risposta didattica alle esigenze di studio ed educative della classe composta per lo più da allievi che presentavano personalità molto forti, livelli espressivi, comunicativi e relazionali eterogenei.
La situazione relazionale della classe, con le forti dinamiche sociali messe quotidianamente in gioco dagli allievi, assieme ai forti interessi per lo studio e per la ricerca, ha condotto gli insegnanti ad ideare un progetto di laboratorio per tutto l’anno scolastico (due ore settimanali), che potesse essere il focus per una didattica costruttivista, collaborativa e pluridisciplinare, che avesse per tema la Matematica.
L'idea
Si discuteva con i bambini attorno alla domanda "A cosa servono le tabelline?"
Qualcuno, nel corso della sua riflessione, ha parlato di "quello che ha inventato i numeri ..."
Ci è sembrato uno spunto interessante da cui partire per uno studio della storia della Matematica. Quindi ...
Il Progetto
Finalità
Avviare gli allievi alla costruzione di un’immagine della Matematica vista come una disciplina di ricerca e di scoperta per rispondere alle esigenze di vita e culturali dell’essere umano, in contrasto con quella socialmente radicata e diffusa di materia di studio fatta per memorizzare, applicare, eseguire (calcoli, formule, teoremi, dimostrazioni, …).
Fondare le conoscenze e le abilità matematiche degli allievi sui numeri e sugli algoritmi in alcuni percorsi storici di ricerca e di scoperta attuati in diversi periodi e in diverse culture.
Avviare gli allievi ad un approccio costruttivista sociale e culturale relativamente ai saperi e alla costruzione delle conoscenze.
Avviare gli allievi all’organizzazione dei lavori di ricerca e allo studio attraverso la metodologia del “Gruppo Collaborativo”.
Obiettivi/Competenze
Personali e sociali
Incrementare le capacità di relazione e collaborazione.
Partecipare spontaneamente e in modo coerente alle conversazioni.
Ascoltare gli altri, accettare l’opinione degli altri.
Chiedere e dare spiegazioni.
Avviarsi ad argomentare
Modificare il proprio punto di vista.
Assumere, esercitare e mantenere un ruolo assegnato.
Conoscitive
Definire le differenze fra quantità, numero, numerale e nome del numero.
Approfondire la nozione di quantità, scrittura del numero, parola del numero, valore posizionale delle cifre.
Sperimentare la rappresentazione del numero in basi diverse.
Impostare e risolvere problemi.
Formulare ipotesi.
Immaginare soluzioni nuove.
Sviluppare capacità di pensiero astratto, ragionamento logico.
Ricavare informazioni da una pluralità di fonti (orali, scritte, iconiche)
Ricercare, acquisire e rielaborare dati e informazioni.
Scoprire somiglianze e differenze.
Collocare fatti, eventi nel tempo e nello spazio.
Avviarsi a costruire quadri di civiltà.
Procedurali
Eseguire un compito.
Organizzare il proprio lavoro.
Tenere in ordine materiali.
Fare scelte per raggiungere uno scopo.
Prendere decisioni.
Pianificare l’esecuzione di un’attività.
Impiegare adeguatamente gli strumenti.
Accrescere le capacità di autogoverno nelle diverse situazioni.
Comunicative
Esprimersi in modo chiaro.
Comunicare le conoscenze apprese utilizzando linguaggi diversi.
Table of Contents
STORIA DELLA MATEMATICA
Esperienza di laboratorio secondo la modalità del
Gruppo Collaborativo
Selezione Buone Pratiche GOLD 2008
Certificato di Qualità Stella
Selezione buone Pratiche Stella
Istituto Comprensivo “C. Goldoni” di Martellago (VE), Scuola Primaria
,
Caratteristica di questo laboratorio è stata l’interdisciplinarietà; lo sviluppo delle attività si è servito del contributo di varie discipline con particolare riferimento all’aspetto matematico, storico-antropologico e linguistico. Storia, espressione linguistica, matematica sono stati dunque aspetti che, intersecandosi, si sono compensati e hanno proceduto insieme per costruire ed esplicitare il pensiero di tutti.
Attraverso l’elaborazione di questa esperienza si è voluto intervenire su due piani didattici:
Una riflessione, nata tra i bambini, riguardo a “quello che ha inventato i numeri” ha costituito il punto di partenza da cui si sono mossi la ricerca e il processo di scoperta.
Questi, a grandi linee, i temi attraverso i quali si è articolato il percorso:
La classe è stata divisa in tre Gruppi ognuno dei quali ha affrontato un argomento della ricerca e in seguito ha comunicato agli altri il risultato del proprio lavoro.
L’attività di ricerca e di elaborazione delle conoscenze si è mossa da domande-problema che hanno avuto lo scopo di stimolare i tre gruppi di allievi a riflettere sulle ipotesi da loro stessi prodotte e a stabilire i modi e gli strumenti per giungere a una loro verifica e a una risistemazione dei dati.
Sono stati previsti dei momenti per la costruzione di oggetti e strumenti per contare in uso tra i popoli oggetto di studio.
Il reperimento delle informazioni ha coinvolto, in varie forme, le famiglie, i compagni delle classi superiori, gli adulti competenti-esperti.
Gli allievi hanno potuto avvalersi di testi personali o presenti nelle biblioteche (scolastica, civica, Internet, …), di immagini e di video; gli insegnanti si sono prestati a fornire loro gli strumenti per orientarsi nella selezione dei testi rispondenti allo scopo e nel trattare quelli particolarmente complessi.
Contesto e motivazione
Il progetto di laboratorio sulla Storia della Matematica è nato come prosecuzione di un percorso di studio realizzato dagli insegnanti all’interno della Commissione Matematica del proprio Istituto e come risposta didattica alle esigenze di studio ed educative della classe composta per lo più da allievi che presentavano personalità molto forti, livelli espressivi, comunicativi e relazionali eterogenei.
La situazione relazionale della classe, con le forti dinamiche sociali messe quotidianamente in gioco dagli allievi, assieme ai forti interessi per lo studio e per la ricerca, ha condotto gli insegnanti ad ideare un progetto di laboratorio per tutto l’anno scolastico (due ore settimanali), che potesse essere il focus per una didattica costruttivista, collaborativa e pluridisciplinare, che avesse per tema la Matematica.
L'idea
Si discuteva con i bambini attorno alla domanda "A cosa servono le tabelline?"
Qualcuno, nel corso della sua riflessione, ha parlato di "quello che ha inventato i numeri ..."
Ci è sembrato uno spunto interessante da cui partire per uno studio della storia della Matematica. Quindi ...
Il Progetto
Finalità
Obiettivi/Competenze
Personali e sociali
Conoscitive
Procedurali
Comunicative